A scuola!

Ringraziamo preside e professori dell'Istituto Comprensivo Goffredo Petrassi - Roma, via della Maratona n.23 per l'accoglienza offerta a Liliana, che in questi giorni sta andando a scuola! Ecco il suo racconto:
"Gli alunni sono bravi e simpatici, ma parlano molto. I professori sono bravi e spiegano benissimo, hanno tanta pazienza. Ho studiato geografia, storia, latino e italiano, disegno. Gli alunni mi facevano domande, tante domande: cosa si mangia in Mozambico, quanto piove, perché da noi si parla portoghese, come si chiamano i nostri soldi, che lingua locale parliamo, perché le persone si ammalano di malaria. Io ho spiegato che in Mozambico si mangia molta polenta con carne, fagioli e verdura, che piove poco, pochissimo; che si parla il portoghese perchè il Mozambico era una colonia del Portogallo. Mi hanno chiesto se ci sono ancora i portoghesi, io ho detto, si, ci sono, sono quelli con la pelle bianca, ci sono. I nostri soldi si chiamano Meticais, è il denaro mozambicano; la nostra lingua locale si chiama Manyungwe. Ci ammaliamo di malaria per colpa dell'acqua sporca, sono le zanzare che portano la malaria. Mi hanno chiesto se mi piace l'Italia, io ho detto di sì. E cosa mi piace mangiare in Italia, se la pizza, la crema, la crostata... E volevano sapere cosa cucino nel mio ristorante e chi compra le cose che preparo. Mi hanno chiesto anche se possono venire in Mozambico, se possono venire a mangiare nel mio ristorante".
Durante le lezioni è stato proiettato il documentario Dignity.


Commenti

  1. Cara Liliana, è un grandissimo piacere averti tra noi! Hai conquistato i ragazzi e i professori con la tua simpatia e semplicità e conoscere la tua storia è un prezioso arricchimento per tutti. Raccontandoci la tua realtà e il sogno che hai realizzato, inoltre, ci hai trasmesso la voglia di venire presto a trovarti in Mozambico!
    GRAZIE LILIANA, ti vogliamo bene!
    Francesca

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    1. Scrive Emanuela, ma è Liliana a dettare la risposta:
      Grazie a te, anche oggi ho imparato tanto. Ho imparato anche Torino.

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