Dignità e romanzi...

Nevica a Roma! E, vista l'eccezionalità dell'evento, non c'è giorno migliore per proporvi un'occasione veramente unica di conversazione con Monica Mazzitelli, regista - autrice del documentario Dignity e nostra socia onoraria, di passaggio in Italia e desiderosa di raccontare la storia narrata nel suo ultimo romanzo "Di morire libera".

L'incontro avrà inizio alle 17 e sarà ulteriormente arricchito dalla partecipazione speciale di Stefano Rizzo, romanziere e saggista, esperto di relazioni internazionali, e Lilli Mazzitelli, che ci offriranno alcuni cenni del romanzo "Melencolia" di Stefano Rizzo.
Si tratta di un'esclusiva per tutti i nostri amici e soci, organizzata a Roma - Domenica 4 marzo, nello spazio in cui condividiamo, con tutti voi, Creatività Dignità e Sogni, Via di Sant'Agnese 16. L'incontro si concluderà alle 19:00 con un brindisi!
Monica Mazzitelli ha deciso di donare 5 euro per ogni libro eventualmente acquistato per contribuire alla raccolta per il pulmino per formazione itinerante nei villaggi della provincia di Tete, in Mozambico.
Vi aspettiamo numerosi e generosi, come sempre!

"Di morire libera" - Santiago Edizioni

"Di morire libera" è un romanzo storico, scritto da Monica Mazzitelli, a seguito di lunghi studi archivistici, dedicato a una delle più importanti figure del cosiddetto "brigantaggio post-unitario", come spesso si liquida il periodo storico successivo all'occupazione del Regno delle Due Sicilie da parte della monarchia sabauda. Senza alcuna forzatura romantica verso la vita dei briganti, Monica ha narrato la vita della banditessa Michelina Di Cesare da un punto di vista femminile e femminista, accogliendo con amore la storia tragica e importante di una donna fuori dal suo tempo che ha invano lottato per una vita normale - e che in questo senso assomiglia molto alle ragazze che stiamo promuovendo in Mozambico, nella provincia di Tete. Con la consapevolezza che questa difficoltà sia comune a molte donne a molte latitudini, il romanzo offre una consapevolezza più forte degli obbiettivi e degli ostacoli che le condizioni di povertà e di genere pongono alle donne di tutto il mondo, rendendole spesso eroiche loro malgrado.

Monica Mazzitelli

"Melencolia" - Stefano Rizzo, Mincione Edizioni.

Nei primi anni '70 un giovane ricoverato dopo una grave operazione trascorre le sue giornate assistendo ai tanti piccoli fatti quotidiani dell'ospedale, che nel suo delirio febbricitante si intrecciano con i ricordi del passato e con le immagini che emergono dai sogni, confondendosi con la realtà. La sua vicenda si intreccia a quella di un giovane studioso di filosofia che nell'aprile del 1968, dopo una notte insonne, seguita all'assassinio di Martin Luther King, si aggira per la città, ricevendo una serie di promozioni. I piani della narrazione si congiungono episodicamente e finiscono con l'intrecciarsi fondendo sogno, presente e passato, in una mescolanza inquietante, che segna un nuovo inizio riconciliato e liberato dalla paralisi della memoria e dall'angoscia del presente. Un affresco dell'America della fine degli anni '60, prima di precipitare nella regressione e nel Watergate, sul cui sfondo è sempre presente l'enigmatica Melencolia I di Albrecht Dürer che, assieme alle altre litografie del periodo, costituiscono il filo interpretativo della storia.

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