La provincia di Tete

La provincia di Tete è stata costituita a partire dal distretto definito durante il periodo coloniale, creato con decreto del 24 novembre 1835. Già nel 1530 il territorio era stato occupato dai portoghesi. Dal punto di vista sociale, si riconoscono vari gruppi etnici. In particolare, nella città di Tete, i Nyúngues occupano le due sponde del fiume Zambesi, che attraversa il tessuto abitato. I due margini del fiume sono attualmente collegati da due ponti: Samora Machel, costruito in epoca coloniale e Ponte Kassuende, inaugurato nel 2014. Il nome "Tete" nella lingua locale Nyungwe (Mitete) significa canna.
La provincia di Tete ha grosse potenzialità dal punto di vista minerario. Sono presenti molte imprese straniere impegnate in particolare nell'estrazione di carbone minerale, pietre preziose, oro, grafite, ferro, uranio. Dai dati forniti dal governo nel 2012, risultava una copertura di concessioni e licenze rilasciate a imprese minerarie pari a una superficie di 3,4 milioni di ettari (= 34% dell'intera aera della provincia). Purtroppo il rilascio delle concessioni alle imprese straniere è stato molto più rapido della creazione di misure di salvaguardia adeguate per la popolazione, spesso allontanata dai territori occupati da miniere a cielo aperto e raramente coinvolta nel processo lavorativo - estrattivo, condotto utilizzando principalmente manodopera specializzata proveniente dall'estero. L'attività estrattiva, che nel 2016 aveva portato il paese al 10° posto tra i maggiori produttori mondali di carbone, entrò successivamente in crisi per mancanza di infrastrutture adeguate.
Nel distretto di Cahora Bassa, a Songo, si trova una delle maggiori dighe dell'Africa, con un bacino idrico di estensione massima pari a 250km di lunghezza e 38km di larghezza (superficie totale 2.700kmq - profondità 26 metri). La diga, gestita da HCB - Hidroelétrica de Cahora Bassa, produce energia elettrica per il Mozambico, per il Sud Africa e per lo Zimbabwe. La cittadina di Songo e la diga sono spesso mete di turisti.
Tete è la provincia del Mozambico caratterizzata dalla maggior copertura vegetale del paese, con foresta e savana. Tra gli alberi, occupa un posto di rilievo il baobab, albero profondamente legato alle tradizioni popolari, che produce frutti dotati di alto potere nutritivo (malambe).
L'economia familiare si basa prevalentemente sulla coltivazione di patate, fagioli, mais, arachidi per autoconsumo e per vendita al mercato, per acquisto di beni di prima necessità. La produzione agricola è comunque molto scarsa (solo il 2% delle terre potenzialmente utilizzabili), nonostante il potenziale rappresentato dalle terre basse vicino al fiume Zambesi. La frutta viene di solito consumata fresca. Sono presenti sul territorio anche piantagioni di tabacco e cotone, coltivati e trasformati dalle imprese presenti sul territorio. Esistono allevamenti d bovini, caprini e animali da cortile.
La pesca rappresenta un'altra fonte di reddito per la popolazione, così come la caccia di galline selvatiche, topi, gazzelle e conigli. L'alimentazione tipica è costituita da polenta di mais bianca, accompagnata da carne di capretto, pesce pende o pesce secco (capenta), verdure. Tra le bevande, è molto diffuso il "pombe", una bevanda tradizionale fermentata, preparata con cereali, zucchero e farina.
In ambito artistico - culturale sono diffuse le danze tradizionali e comunitarie, la scultura in legno, la ceramica, la produzione di cesti.
Il tasso di disoccupazione è del 50%, tra la popolazione attiva - tra i 15 e i 64 anni - l'83% è costituito da lavoratori in ambito familiare o per proprio conto, e si tratta prevalentemente di donne. La percentuale di chi riceve un salario è pari soltanto al 17% della popolazione attiva, con predominanza, in questo caso, degli uomini. Spesso le famiglie ricorrono a sistemi di sopravvivenza definiti "cibo per lavoro", svolgendo attività in cambio di alimenti.
Nella provincia di Tete sono attivi: nove istituti di istruzione di livello superiore/universitario (quattro pubblici e cinque privati) e un centro di insegnamento a distanza (privato), localizzati nei distretti di Tete, Angonia e Cahora Bassa; quindici istituti di insegnamento tecnico - professionale (6 pubblici, uno semi pubblico, otto privati), localizzati nei distretti di Tete, Moatize, Cahora Bassa, Macanga; istituti di insegnamento secondario generale.



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