Sopralluogo Agosto 2019

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Cari soci, cari amici,
sono appena rientrata dal sopralluogo in Mozambico, a Matambo. Ho avuto la possibilità di passare venti giorni sul nostro bellissimo terreno, sul quale sorgerà “Aldeia Dignity”, il villaggio della dignità.
Il terreno ha un’estensione di dieci ettari, si trova a una distanza di circa trenta chilometri da Tete, in una comunità molto povera (povoado de Matambo), costituita da circa cinquemila persone. Ci sono tantissimi bambini, con un livello di scolarizzazione molto basso (quasi inesistente) che si dedicano principalmente alla pastorizia, alle faccende domestiche e alla cura dei fratellini più piccoli. Ho avuto modo di conoscere meglio il territorio e di lavorare fianco a fianco con l’associazione Dignity Moçambique e con le nostre giovani formatrici.
Innanzitutto vorrei rivolgervi un immenso “grazie”, o meglio “muito obrigada” sia per il contributo che ci avete offerto (una zolla dopo l’altra) per poter acquisire il terreno per lo sviluppo del nostro progetto comunitario, sia per le iniziative che hanno portato all’acquisto del pulmino Toyota che consente di spostarsi agevolmente da un luogo all’altro.
Durante il sopralluogo ho potuto confrontarmi con le autorità locali (leader comunitari), con i rappresentanti del distretto di Marara e della provincia di Tete, con i responsabili dei ministeri del governo centrale, a Maputo. È stato possibile conoscere e condividere idee e progetti anche con la Diocesi di Tete e con il nuovo vescovo.
Si è trattato di un viaggio intenso ed emozionante, abilmente documentato da Oscar Scriva, con video e foto, già in parte pubblicati sulla pagina Facebook della nostra associazione @dignitynoprofitpeople.
Intenso ed emozionante soprattutto perché le ragazze che abbiamo accompagnato durante questi anni  con un sostegno costante, con borse di studio e con tutto il nostro affetto sono pronte a mettersi in gioco nel ruolo di formatrici. Molti di voi conoscono benissimo le loro storie, caratterizzate da un passato drammatico, e possono senza dubbio condividere la gioia immensa di vederle agire da protagoniste!
Lúcia Helder, 19 anni, sta concludendo la scuola secondaria (XII classe), gestisce un piccolo negozio di sartoria a Tete, che comprende anche la vendita di alimenti. Lúcia, per tutti noi Lúcinha, ha avviato una serie di incontri con i bambini di Matambo per insegnare a cucire con ago e filo, per insegnare a rammendare i propri abiti, spesso strappati, e ad attaccare i bottoni.
Augusta Dos Anjos, 20 anni, studentessa dell’Università Pedagogica di Tete, sta svolgendo delle piccole consulenze e attività di intermediazione per lavoratori e aziende. Per garantirsi delle entrate acquista e rivende uova. Sta frequentando inoltre una scuola guida. A Matambo ha iniziato a interagire con i bambini per favorirne l’alfabetizzazione, dal momento che la maggior parte dei bimbi (ma anche gli adulti e gli adolescenti) non conoscono il portoghese, ma solo la lingua locale, il Nyungue. Il progetto di Augusta è ambizioso, vorrebbe arrivare alla costituzione di piccoli club di lettura e alla realizzazione di una biblioteca. Nel percorso di istruzione/alfabetizzazione può essere aiutata da Rosalina Arte, 17 anni, che è bravissima a intrattenere i bambini più piccoli (compresa sua figlia Myleid di tre anni) con giochi, canzoni e danze.
Rosa Naissone, 20 anni, ha imparato da una signora del Malawi a intrecciare una fibra vegetale che si trova, in alcuni periodi dell’anno, nella foresta. In Italia, dove ha soggiornato per circa due mesi, per un intervento legato alla realizzazione di una protesi, ha imparato a disegnare e dipingere. Durante il sopralluogo ha avviato una serie di laboratori per i bambini, incuriositi e divertiti da tinte e colori e soprattutto dalla “magia” di combinarli insieme per ottenerne altri.
Liliana Carlos, 22 anni, bravissima e infaticabile “cozinheira” (cuoca), oltre ad occuparsi del suo bimbo Filippo di un anno e mezzo e della sua attività di vendita di dolcetti a Tete, ha coinvolto gli adolescenti nella preparazione dei suoi famosi “bolinhos”, che poi sono stati fritti ricorrendo a un fornello alimentato con il carbone.
Imaculada Elias, 20 anni, sta frequentando, grazie a una borsa di studio, un corso di due anni presso l’Istituto di Medicina preventiva di Tete. Durante il sopralluogo è stato possibile visitare la sua scuola e coinvolgere anche un gruppo di suoi colleghi in un incontro con la comunità di Matambo, che ha richiamato tantissime persone e suscitato tantissimo interesse rispetto a temi legati alla prevenzione della tubercolosi, della malaria, dell’HIV.
Un ragazzo di Matambo, che si chiama Cebola (= Cipolla!) ci ha aiutato ad avviare le attività sportive, soprattutto il calcetto, e sta continuando, con grande impegno a promuovere partite e interventi di manutenzione e pulizia del campo in terra battuta.
Tutte queste attività si inseriscono in un contesto in cui non c’è praticamente nulla. A Matambo manca l’elettricità e l’acqua è molto scarsa, nonostante la realizzazione di un pozzo trivellato che funziona solo pochi minuti al giorno. Nella comunità c’è solo la scuola primaria, fino alla settima classe (dodici anni). Le tre aule sono molto degradate, i professori vengono da Tete e sono spesso assenti o in ritardo.
C’è un piccolo centro sanitario gestito da infermieri, non ci sono negozi né altre attività.
Esiste un progetto diocesano volto alla realizzazione di una parrocchia e di aule per il catechismo, in un terreno di circa quattromila metri quadrati in cui si trova un albero sotto il quale, da anni, si riuniscono alcune persone a pregare.
Oltre alle ragazze ci sono i soci fondatori dell’associazione Dignity Moçambique. Persone eccezionali, che stanno accompagnando da tempo la formazione e la vita personale delle nostre giovani, impegnandosi con grande dedizione e professionalità per lo sviluppo di aree svantaggiate, come quella di Matambo.
Il presidente è Manuel Borges Abelho (direttore tecnico dell’impresa Metalurgica di Tete), il vicepresidente è Augusta Guirrigo (consulente per lo sviluppo di piccole e medie imprese), il tesoriere è Judite Dias (catering/ristorazione), il segretario è Julio José (marketing/comunicazione).  I consiglieri sono: Daniel Chavane (professore educazione fisica), Noemia das Rosas (settore salute distretto Cahora Bassa), Flavia Aulino (casalinga), Remigio Chapassuca (sarto),  Bilton Manuel (informatica).
Il progetto che stiamo avviando a Matambo riguarda la realizzazione di una struttura polivalente e multifunzionale perfettamente integrata nel territorio, diretta soprattutto all’educazione pre-primaria, all’igiene e salute, alla formazione professionale (arte, artigianato, cucina), allo sport, all’agricoltura sostenibile e all’allevamento. L’idea che guida ogni iniziativa e ogni attività è quella di progettare e realizzare insieme lo sviluppo di processi circolari, che possano garantire una crescita personale e comunitaria caratterizzata da responsabilità, autonomia e autosufficienza.
Per tale motivo “Aldeia Dignity” è sempre accompagnata dall’invito “Caminhamos Juntos”, camminiamo insieme che, oggi, rivolgiamo a tutti voi, cari amici e soci, perché possiate aiutare la crescita della comunità di Matambo grazie alle vostre idee, competenze e partecipazione.
Il progetto è stato presentato, nelle sue linee generali, non solo alle autorità e alle istituzioni, ma anche ad alcune imprese che operano nella provincia di Tete.
Durante il sopralluogo è stato possibile visitare, con una certa difficoltà, anche il campo di sfollati di Chimbonde, dove sono accolte in condizioni veramente critiche e disumane moltissime famiglie che hanno perso la casa a seguito delle inondazioni che hanno colpito Tete nella settimana di intense piogge che hanno preceduto il ciclone Idai. Vi trasmetto la gratitudine della popolazione per l’aiuto che abbiamo  inviato qualche mese fa e che ha permesso ad ogni famiglia di ricevere un sostegno alimentare diretto.

Adesso il nostro impegno è rivolto innanzitutto a garantire, attraverso donazioni, la continuità, per almeno sei mesi, delle attività settimanali avviate (alfabetizzazione, igiene, pittura, sport, cucina, sartoria). Abbiamo stimato un importo complessivo mensile pari a 500,00 euro per gli spostamenti delle nostre formatrici e per la fornitura di materiali di base per i bambini (penne e quaderni, saponi e spazzolini, matite e colori, fili e bottoni…).
http://www.dignitypeople.eu/p/come-contribuire.html

Ci dedicheremo, inoltre, con l’associazione Dignity Moçambique, alla promozione delle infrastrutture prioritarie per “Aldeia Dignity”. Ci vedremo sicuramente, con tutti voi, nel mese di Ottobre, in occasione della presentazione ufficiale di questo nuovo importante progetto.

Un caro saluto a tutti,
Emanuela

Associazione DIGNITY NO PROFIT PEOPLE ONLUS
www.dignitypeople.eu
Via Pietro Maestri n. 3, 00191 Roma, IT
CF 97878650585 – PIVA 13775751004
IBAN: IT25O0503403245000000071333 – SWIFT: BAPPIT21D13

Roma, 2 settembre 2019

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